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E intanto, mentre non c'eri...

Maria Agostina


Don Quisciotte
Questo mese, 15-11-2022
Confessioni
Sant’Agostino

diffido da chi si professa innamorato/fidanzato/sposato col Signore... abbandonato

Maria Agostina


Don Quisciotte
Questo mese, 15-11-2022
Il Paradiso è altrove

bella la scrittura, bello perché catturi, bellobellobello

Maria Agostina


Don Quisciotte
Questo mese, 15-11-2022
Il Monte Analogo

parecchio noioso

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Daniel Pennac

Il paradiso degli orchi

Voto medio della comunità Lìberos
Recensioni (3)
Inserito il 08-11-2014 da Valeria Daniele
Aggiornato il 15-11-2022 da Maria Agostina
Disponibile in 34 librerie
Inserito il 08-11-2014 da Valeria Daniele
Aggiornato il 15-11-2022 da Maria Agostina
Disponibile in 34 librerie

Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il "capro espiatorio". Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla Actuel, una misteriosa guardia notturna serba e un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima.
Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti.
Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l'arma che lui stesso così definisce nel libro: "l'umorismo, irriducibile espressione dell'etica"

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Recensioni

Cristiano

Fare una classifica dei propri libri preferiti è molto difficile, si è costretti a una lunga e meditata preparazione, a dolorose scelte e a ripensamenti continui. Essendo una persona indecisa per natura, le mie classifiche letterarie rispecchiano la mia confusione interiore, ma ho la fortuna di avere, nella mia personale top list, un punto fermo: Il paradiso degli orchi al primo posto! Credo che questo libro abbia influito sulla mia visione del mondo molto di più di quanto abbia fatto la scuola! Sembra esagerato, ma se sono la persona che sono (e non, magari, un serial killer ;-)) lo devo anche a questo bellissimo romanzo! lo rileggo ogni anno, tant'è che ormai lo conosco a memoria, ma non mi annoio mai...anzi, ogni volta ho quella piacevole sensazione di familiarità che si prova entrando in un bar frequentato da vecchi e buonissimi amici.

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Thanit

Piacevole lettura dei miei viaggi in metro, la famiglia Malaussène ha contribuito a rendere meno traumatico il mio primo mese a Milano. Però che nostalgia quando anche questo libro è finito!

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Sabriliberos

Aspettavo da tempo di leggere Pennac, ero curiosa di conoscere questo famosissimo autore, ma mi riservavo di farlo in lingua originale. Dialogando con un amico, è stata talmente forte la curiosità che ho subito acquistato il primo libro della saga dei Malaussène e fu...autentico colpo di fulmine! Ora sono una Pennac-dipendente, ho pure acquistato in lingua originale questo brillante ed originale romanzo, per puro gusto di rileggerlo e di cogliere eventuali aspetti persi nella traduzione. Ovviamente ho anche iniziato a regalarlo, oltre che a parlarne ogni volta che ci si scambia opinioni su autori e letture.

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Editore: Feltrinelli

Lingua: Italiano

Numero di pagine: 202

Formato: (DATO NON PRESENTE)

ISBN-10: 880781210X

ISBN-13: 9788807812101

Data di pubblicazione: 1992

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Daniel Pennac

Il paradiso degli orchi

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Aggiornato il 15-11-2022 da Maria Agostina
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Un eroe, Malaussène, che come lavoro fa il "capro espiatorio". Una famiglia disneyana, senza mamme e babbi, con fratellini geniali, sorelle sensitive, una "zia" maschio protettrice di vecchietti, ladri e travestiti brasiliani, una "zia" femmina super-sexy, ritratto irresistibile del giornalismo alla Actuel, una misteriosa guardia notturna serba e un cane epilettico. Questa esilarante banda di personaggi indaga su una serie di oscuri attentati, sull'orrore nascosto nel Tempio del benessere, un Grande Magazzino dove scoppiano bombe tra i giocattoli e un Babbo Natale assassino aspetta la prossima vittima.
Un'altalena tra divertimento e suspence, tra una Parigi da Misteri di Sue e una Parigi post-moderna dove proliferano i piccoli e grandi "orchi" che qualcuno crede estinti.
Degli orchi si può ridere o si può tremare. Uno scrittore d'invenzione, un talento fuori delle scuole come Pennac, non ha certo paura di affrontarli con l'arma che lui stesso così definisce nel libro: "l'umorismo, irriducibile espressione dell'etica"

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Thanit

Piacevole lettura dei miei viaggi in metro, la famiglia Malaussène ha contribuito a rendere meno traumatico il mio primo mese a Milano. Però che nostalgia quando anche questo libro è finito!

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Sabriliberos

Aspettavo da tempo di leggere Pennac, ero curiosa di conoscere questo famosissimo autore, ma mi riservavo di farlo in lingua originale. Dialogando con un amico, è stata talmente forte la curiosità che ho subito acquistato il primo libro della saga dei Malaussène e fu...autentico colpo di fulmine! Ora sono una Pennac-dipendente, ho pure acquistato in lingua originale questo brillante ed originale romanzo, per puro gusto di rileggerlo e di cogliere eventuali aspetti persi nella traduzione. Ovviamente ho anche iniziato a regalarlo, oltre che a parlarne ogni volta che ci si scambia opinioni su autori e letture.

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