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E intanto, mentre non c'eri...

Maria Agostina


Don Quisciotte
Questo mese, 26-01-2023
I miei stupidi intenti
Bernardo Zannoni

Una lirica. Animali che vivono nel bosco, in lotta per la sopravvivenza ma tormentati da Dio. Usano piatti e letti e sedie per sedersi, e scr [...]

Maria Agostina


Don Quisciotte
Questo mese, 23-01-2023
I libri si sentono soli
Luigi Contu

È la intima testimonianza, tutta avvolta intorno alla storia della biblioteca di famiglia, di Luigi Contu. I libri più cari e antichi si trova [...]

Michela L.


Huckelberry Finn
Questo mese, 19-01-2023
Benedizione

Della trilogia della pianura questo è il libro che ho preferito maggiormente per storia e personaggi.

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Ian McEwan

Il giardino di cemento

Voto medio della comunità Lìberos
Recensioni (0)
Inserito il 30-01-2014 da Alberto Rossi
Aggiornato il 30-01-2014 da Alberto Rossi
Disponibile in 5 librerie
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Aggiornato il 30-01-2014 da Alberto Rossi
Disponibile in 5 librerie

«Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire». Chi racconta è Jack, un ragazzino sporco, foruncoloso, tenuto in disparte dalla famiglia; suo padre è un uomo fragile, irascibile e ossessivo, che un giorno decide di costruire un giardino roccioso: si mette al lavoro, ma muore di fronte all'indifferenza di Jack che non chiede aiuto. Julie, sorella maggiore, prime magliette scollate, primi amori tenuti segreti. Sue, due anni meno di Jack, sgraziata, sempre pronta a ritessere i difficili rapporti di famiglia. Tom, un bambinetto vivace, tutto preso dai suoi giochi e dai terrori scolastici. Infine la madre, slavata, sempre affaccendata in cucina oppure sprofondata nel letto di malata. Un balletto di «enfants terribles» che fanno pensare a Cocteau, a Vitrac, alla Compton Burnett, eppure sono anche banali; figli di una «cattività» familiare segnata da un esasperato sadismo.

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Editore: Einaudi

Lingua: (DATO NON PRESENTE)

Numero di pagine: 156

Formato: (DATO NON PRESENTE)

ISBN-10: 8806183850

ISBN-13: 9788806183851

Data di pubblicazione: 2006

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«Non ho ucciso mio padre, ma certe volte mi sembra quasi di avergli dato una mano a morire». Chi racconta è Jack, un ragazzino sporco, foruncoloso, tenuto in disparte dalla famiglia; suo padre è un uomo fragile, irascibile e ossessivo, che un giorno decide di costruire un giardino roccioso: si mette al lavoro, ma muore di fronte all'indifferenza di Jack che non chiede aiuto. Julie, sorella maggiore, prime magliette scollate, primi amori tenuti segreti. Sue, due anni meno di Jack, sgraziata, sempre pronta a ritessere i difficili rapporti di famiglia. Tom, un bambinetto vivace, tutto preso dai suoi giochi e dai terrori scolastici. Infine la madre, slavata, sempre affaccendata in cucina oppure sprofondata nel letto di malata. Un balletto di «enfants terribles» che fanno pensare a Cocteau, a Vitrac, alla Compton Burnett, eppure sono anche banali; figli di una «cattività» familiare segnata da un esasperato sadismo.

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