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E intanto, mentre non c'eri...

Maria Agostina


Don Chisciotte
Questo mese, 10-05-2025
Il Dottor Živago
Borìs Pasternàk

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Mary Westmacott, Agatha Christie

Giant's Bread

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Tintaglia

Altra botta d'allegria, questo romanzo di Agatha: e sfoggia un protagonista che avrei menato a sangue dalla mattina alla sera tarda, per poi incatenarlo nottetempo e riprendere il giorno dopo. Perchè Vernon è un codardo, costantemente impegnato a sfuggire ciò che non ricade nella sua comoda visione del mondo; a piegare la realtà, a ignorare bellamente i veri sentimenti degli altri, e i sacrifici che ci possono essere per loro. A contorno, la bellissima e sciocca moglie; la cugina/sorella, imprigionata nel proprio spirito di ribellione, condannata da questo all'infelicità; Jane, che vede profondo e lontano, ma non riesce comunque a evitare uomini indegni; e Sebastian, forse il migliore di loro, il più lucido - e che pure sceglie di riportare Vernon dalla felice smemoratezza in cui è precipitato, condannandolo di nuovo all'infelice insoddisfazione che è la sua natura. Nonostante sia quello che mi è piaicuto di meno dei romanzi "rosa" della Christie ad ora, Giants' bread è ricco di spunti, e molto limpido nella resa dei vari personaggi e dei rapporti spesso distorti e lesionistici che si possono istaurare tra loro; ed è sempre una scoperta (anche se l'avevo già notato in The burden e Unfinished portrait) la maniera in cui riesce a rendere i pensieri dei bambini.

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Editore: HarperCollins Publishers Ltd

Lingua: (DATO NON PRESENTE)

Numero di pagine:

Formato: (DATO NON PRESENTE)

ISBN-10: 0006499457

ISBN-13: 9780006499459

Data di pubblicazione:

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Altra botta d'allegria, questo romanzo di Agatha: e sfoggia un protagonista che avrei menato a sangue dalla mattina alla sera tarda, per poi incatenarlo nottetempo e riprendere il giorno dopo. Perchè Vernon è un codardo, costantemente impegnato a sfuggire ciò che non ricade nella sua comoda visione del mondo; a piegare la realtà, a ignorare bellamente i veri sentimenti degli altri, e i sacrifici che ci possono essere per loro. A contorno, la bellissima e sciocca moglie; la cugina/sorella, imprigionata nel proprio spirito di ribellione, condannata da questo all'infelicità; Jane, che vede profondo e lontano, ma non riesce comunque a evitare uomini indegni; e Sebastian, forse il migliore di loro, il più lucido - e che pure sceglie di riportare Vernon dalla felice smemoratezza in cui è precipitato, condannandolo di nuovo all'infelice insoddisfazione che è la sua natura. Nonostante sia quello che mi è piaicuto di meno dei romanzi "rosa" della Christie ad ora, Giants' bread è ricco di spunti, e molto limpido nella resa dei vari personaggi e dei rapporti spesso distorti e lesionistici che si possono istaurare tra loro; ed è sempre una scoperta (anche se l'avevo già notato in The burden e Unfinished portrait) la maniera in cui riesce a rendere i pensieri dei bambini.

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